La differenza di fuso orario tra Italia e Asia Centrale è di tre ore.
Avevo iniziato ad anticipare gradualmente la sveglia e il sonno per arrivare già abituato al nuovo fuso, anche sfruttando la melatonina avanzata dall'ultimo viaggio, ma la nottata in bianco di oggi, causa forte mal di schiena, ha vanificato gli sforzi.
Peccato, perché così sarà più difficile reggere la frenesia di Antonio dei primi giorni, e si ripeterà sicuramente la scena già vista in Azerbaijan, in cui, dopo un volo estenuante e tre o quattro ore scarse di sonno, venimmo buttati giù dal letto e trascinati in giro per Baku da un Antonio fuori controllo, che, con la Lonely Planet in mano, ci bombardava del maggior numero di notizie possibili su tutti i monumenti e le piazze che visitavamo in maniera frenetica, in una corsa contro il tempo.
Magari avrò esagerato nella descrizione, sicuramente ero io ad essere rimbambito dalla stanchezza e ubriacato dall'aria petrolifera di Baku... ma questa è l'impressione che mi è rimasta di quel primo giorno dell'ultimo viaggio con il Vladivostoko!